Limiti e potenza dellimpatto emotivo quando pronunci il nome di qualcuno in conversazione

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Pronunciare il nome di una persona non è un gesto neutro. Parlare di attenzione o di tecnica sociale riduce la cosa a una formula ma io credo che ci sia una tensione più strana e meno sfruttabile: il nome chiama una presenza e apre uno spazio psichico che spesso resta inesplorato. Qui esploreremo limpatto emotivo … Leggi tutto

Chi non riempie subito il silenzio ascolta meglio e sa leggere più in profondità

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Nella conversazione contemporanea c è una specie di epidemia lieve ma persistente: la necessit di riempire ogni vuoto sonoro. Se resti in silenzio anche solo qualche secondo la gente si agita come se si fosse spenta la connessione internet. Io non dico che restare immobili sia sempre la soluzione. Dico che chi non ha fretta … Leggi tutto

Perché il multitasking ti svuota emotivamente e non è colpa tua

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La sensazione arriva senza fanfare. Sei davanti allo schermo, apri la posta, rispondi a un messaggio, ascolti una call e mentre tutto questo succede provi una stanchezza che non somiglia alla semplice sonnolenza fisica. È una pesantezza emotiva, una specie di zavorra che appiattisce l’umore e rende tutto più grigio. Il termine multitasking è diventato … Leggi tutto

Perché evitare gli estremi nel linguaggio ti rende più credibile e ascoltato

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Esiste un gesto linguistico che pochi riconoscono ma che tutti percepiscono. Non è un gesto fisico: è la scelta delle parole. Evitare gli estremi nel linguaggio non è una tattica fredda di PR. È una strategia comunicativa che, sorpresa, funziona sulle persone reali. In questo pezzo provo a spiegare perché lo stile moderato suona più … Leggi tutto